A
APEA (Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata): aree industriali, definite dal D.Lgs. n. 112/98, dotate delle infrastrutture e dei sistemi necessari a garantire la tutela della salute, della sicurezza e dell'ambiente. Tali aree sono inoltre caratterizzate da forme di gestione unitaria delle infrastrutture e dei servizi.
APO (Ambito Produttivo Omogeneo): una o l'unione di più zone industriali, od a prevalenza industriale, delimitate, in cui siano individuabili specifici settori di attività o parti di filiere produttive.
Aspetto Ambientale: elemento delle attività o dei prodotti o dei servizi di un'organizzazione che può interagire con l'ambiente.
Autorizzazione Integrata Ambientale: provvedimento che autorizza l'esercizio di un impianto o di parte di esso a determinate condizioni che devono garantire che l'impianto sia conforme ai requisiti del decreto legislativo n. 372/99.
B
BAT (Best Available Techniques): «migliori tecniche disponibili», la più efficiente e avanzata fase di sviluppo di attività e relativi metodi di esercizio indicanti l'idoneità pratica di determinate tecniche a costituire, in linea di massima, la base dei valori limite di emissione intesi ad evitare oppure, ove ciò si riveli impossibile, a ridurre in modo generale le emissioni e l'impatto sull'ambiente nel suo complesso.
Per:
«tecniche», si intende sia le tecniche impiegate sia le modalità di progettazione, costruzione, manutenzione, esercizio e chiusura dell'impianto;
«disponibili», qualifica le tecniche sviluppate su una scala che ne consenta l'applicazione in condizioni economicamente e tecnicamente valide nell'ambito del pertinente comparto industriale, prendendo in considerazione i costi e i vantaggi, indipendentemente dal fatto che siano o meno applicate o prodotte nello Stato membro di cui si tratta, purché il gestore possa avervi accesso a condizioni ragionevoli;
«migliori», qualifica le tecniche più efficaci per ottenere un elevato livello di protezione dell'ambiente nel suo complesso.
C
Cluster: I "cluster" sono stati ufficialmente identificati e definiti dal Rapporto Finale dell'European Commission Expert Group on enterprise clusters and networks come segue: "gruppi di imprese indipendenti e di istituzioni associate che: collaborano e sono in concorrenza fra loro, geograficamente sono concentrate in una o più regioni, anche se possono estendersi a livello globale, sono specializzate in un settore particolare e sono collegate fra loro da tecnologie e competenze comuni, hanno una base scientifica oppure tradizionale, possono essere istituzionalizzati (e avere quindi un vero e proprio organismo di governo del cluster) o non istituzionalizzati,hanno un impatto positivo sull'innovazione e la competitività, sull'acquisizione delle competenze e l'informazione, sulla crescita e sul dinamismo imprenditoriale a lungo termine".
Cleaner Techniques: «tecniche di produzione più pulite» intese come soluzioni (impiantistiche e gestionali) che consentano di ridurre gli impatti ambientali causati dai processi produttivi, privilegiando la prevenzione della formazione degli inquinanti rispetto alle tradizionali misure di depurazione e abbattimento a valle (end of pipe).
D
Dichiarazione Ambientale: La Dichiarazione Ambientale è un documento di facile lettura e diretto ad un pubblico anche inesperto che deve essere predisposto dalle organizzazioni che intendono registrarsi EMAS e che subisce il processo istruttorio del Settore Certificazione Ambientale di ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale - ex APAT). L'ambizione del documento deve essere quella di fornire indicazioni precise sugli aspetti ambientali associati alle attività dell'organizzazione e sul modo in cui questi vengono gestiti con l'obiettivo di ridurre la pressione esercitata sull'ambiente.
E
ECAP: Environmental Compliance Assistance Programme
ECCELSA (Environmental Compliance based on Cluster Experiences and Local Sme-oriented Approaches): il progetto ha come scopo quello di supportare le Piccole e Medie Imprese a lavorare nel rispetto delle conformità normative ambientali e ad aumentare le performances ambientali dei loro processi e prodotti.
Eco-design: in italiano eco-progettazione, è la considerazione dei fattori ambientali nella progettazione di prodotti e servizi.
Ecolabel: L'Ecolabel (Regolamento CE n. 1980/2000) è il marchio europeo di qualità ecologica che premia i prodotti e i servizi migliori dal punto di vista ambientale, che possono così diversificarsi dai concorrenti presenti sul mercato, mantenendo comunque elevati standard prestazionali. Infatti, l'etichetta attesta che il prodotto o il servizio ha un ridotto impatto ambientale nel suo intero ciclo di vita.
EMAS (Environmental Management and Audit Scheme): «Sistema comunitario di ecogestione e di audit» sistema di riferimento a livello comunitario per l’implementazione di Sistemi di Gestione Ambientale conformi al Regolamento CE n. 761/2001.
EPD (Environmental Product Declaration): la dichiarazione ambientale di prodotto è un'etichetta ecologica di tipo III (vale a dire basate su parametri stabiliti e sottoposte ad una verifica indipendente) definita dalla norma ISO14025
ETAP (Environmental Technology Action Plan): Piano di Azione per le Tecnologie Ambientali della Commissione Europea, introdotto dalla Comunicazione CE del 28 gennaio 2004 “Incentivare le tecnologie per lo sviluppo sostenibile: piano d'azione per le tecnologie ambientali nell'Unione europea”.
G
GPP (Green Public Procurement): «acquisti verdi». Procedure di acquisto della Pubblica Amministrazione basate sulle caratteristiche ecologiche dei prodotti.
I
Impatto Ambientale: qualunque modificazione dell’ambiente, negativa o benefica, causata totalmente o parzialmente dagli aspetti ambientali di un’organizzazione.
IPPC (Integrated Pollution Prevention and Control): «politica integrata di prodotto». Un approccio integrato alle politiche ambientali rivolto al miglioramento continuo della prestazione ambientale dei prodotti (merci e servizi) nel contesto dell’intero ciclo di vita.
L
LCA (Life Cycle Assessment ): compilazione e valutazione attraverso tutto il ciclo di vita dei flussi in entrata e in uscita, nonchè i potenziali impatti ambientali, di un sistema di prodotto.
M
Miglioramento continuo per EMAS: La capacità di un'organizzazione che ha implementato un Sistema di Gestione Ambientale e ottenuto la Registrazione EMAS di non limitarsi alla soluzione di problemi nel breve periodo, ma di guardare al futuro pianificando le azioni di prevenzione e innescando così una spirale virtuosa che porta alla concreta riduzione della pressione esercitata sull'ambiente.
P
PMI: Piccole e Medie Imprese.
S
SGA (Sistema di Gestione Ambientale): parte del sistema di gestione di un'organizzazione utilizzata per sviluppare ed attuare una politica ambientale e gestire i propri aspetti ambientali