La Regione Emilia Romagna ha una lunga tradizione di promozione e di attuazione di politiche ambientali. In particolare, per quanto riguarda lo sviluppo sostenibile e la ricerca dell’eco-efficienza nei sistemi territoriali, già negli anni ’90 ha portato avanti progetti pilota e finanziamenti per la diffusione dei sistemi di gestione ambientale, dell’analisi del ciclo di vita dei prodotti, dell’innovazione tecnica e tecnologia e dei processi di agenda 21 locale, sviluppando anche strumenti per la diffusione degli stessi nel tessuto produttivo locale fatto di piccole e piccolissime imprese.
Dal 2001 la Regione Emilia Romagna definisce e attua assieme alle Province un Piano Triennale di Azione Ambientale “per un futuro sostenibile” attraverso cui programma e finanzia interventi ritenuti prioritari nell’ambito della politica ambientale regionale. Uno strumento che è oggetto di confronto e condivisione con le principali istituzioni, associazioni di impresa, ambientali e sindacali della regione.
Per quanto riguarda le politiche di cluster, ha patrocinato il primo progetto in Italia (1999-2003) per l’applicazione sperimentale del Regolamento EMAS ad un distretto industriale (Ceramico di Sassuolo e Scandiano).
Nel medesimo periodo ha promosso uno studio di benchmarking ambientale e analisi del ciclo di vita del prodotto medio nel distretto biomedicale di Mirandola.
Nel triennio 2003-2005 ha messo a disposizione risorse economiche per il cofinanziamento di progetti di applicazione della Posizione del Comitato EMAS sugli Ambiti Produttivi Omogenei e nel triennio 2008-2010 sono previste azioni sui cluster e di filiera rivolte ad evidenziare le eccellenze regionali e a migliorarne le prestazioni ambientali.
E’ firmataria dei Protocolli di Intesa per lo sviluppo dell’EMAS in Ambiti Produttivi Omogenei nei poli chimici di Ravenna e Ferrara, che hanno ottenuto l’attestato rispettivamente nel 2006 e nel 2008.
E’ stata la prima regione italiana a recepire nelle proprie leggi il tema delle Aree Ecologicamente attrezzate: dal 2000 ad oggi ha condotto progetti sperimentali (CRIT.ECO “per la definizione di criteri verso un’ecologia industriale”), emanato regolamenti applicativi (nel 2003 e nel 2007) ed è attualmente in corso una procedura di finanziamento.
Anche il Piano Energetico Regionale dell’Emilia Romagna, nell’ambito delle sue numerose misure, prevede iniziative a scala di insediamento produttivo.
Nell’ambito della programmazione dei fondi strutturali europei, il POR dell’Emilia Romagna individua le aree ecologicamente attrezzate come il principale strumento di qualificazione ambientale ed energetica del sistema produttivo regionale.