La Regione Toscana è da sempre attiva nelle politiche per la tutela dell’ambiente e del territorio, ma questa attitudine ha assunto la forma di carattere costitutivo del proprio agire con la scelta, operata alla fine degli anni novanta, di iscrivere lo sviluppo regionale entro le coordinate della sostenibilità.
Particolare attenzione è stata attribuita alla promozione degli strumenti di gestione ambientale (di processo e di prodotto) attraverso modelli operativi di cooperazione territoriale tra le imprese e di collaborazione con le istituzioni locali finalizzati alla loro diffusione ed al conseguimento di reali benefici per l’ambiente.
L’impegno della Regione nella promozione degli strumenti volontari di gestione ambientale si è caratterizzato, sin dall’avvio, per l’attenzione all’approccio territoriale. Tra le tante iniziative si segnalano in particolare il percorso per la registrazione EMAS dell’area industriale del 1° Macrolotto di Prato (1999), il Protocollo di intesa del 2003 per l'applicazione sperimentale del Regolamento EMAS in alcuni distretti industriali e l’iniziativa congiunta con altre regioni italiane per la presentazione alla Commissione Europea della “Proposta per l’inserimento nel nuovo Regolamento EMAS III di un riconoscimento di EMAS NETWORK” (2006). La Regione ha, inoltre, partecipato attivamente a progetti per il miglioramento dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile locale (Progetto INTERREG III C ECOSIND; Progetto INNOVA A21L della Prov. di Firenze finalizzato a testare un modello di area ecologicamente attrezzata nel comune di Scandicci (FI); Progetto SEMINA “Semplificazione come Incentivo nella Normativa e nelle Autorizzazioni ambientali”).
I principali ambiti di intervento sono stati:
- Conduzione di accordi volontari a livello regionale (ad es. protocollo di intesa PRO.DI.G.A. Promozione e DIffusione della Gestione Ambientale) con cui si definiscono in modo coordinato e sinergico con i partner pubblici e privati le forme di incentivazione e di agevolazione;
- Elaborazione di applicazioni innovative degli schemi di certificazione ambientale rispondenti alle esigenze delle piccole e micro imprese toscane (il “modello toscano” per EMAS applicato ai distretti industriali, documento di indirizzo approvato ufficialmente dalla Regione Toscana nel dicembre 2005) e collaborazione con le istituzioni competenti nazionali nella formulazione di proposte per la revisione dei sistemi comunitari (EMAS, ECOLABEL);
- Promozione e disciplina delle Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate L.R. 61/2003 (APEA).