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Vuoi aprire una Partita Iva? Ecco come fare nel 2018

Hai da sempre un’idea imprenditoriale interessante e ti senti pronto ad avere la tua attività? Sei pronto a prendere le decisioni più importanti?

La partita iva ti permette di essere agli occhi dello Stato, una ditta o una persona, che vende e offre servizi ad atri cittadini.

E’ bene che tu sappia che per essere un imprenditore hai bisogno di una partita iva solo se si superano i 5.000 euro d’entrate all’anno.

Essa viene identificata con un codice a 11 cifre: la tua azienda o ditta individuale è di fatto autorizzata a vendere o svolgere servizi legati ad un determinato settore che dovrai comunicare durante la compilazione del modello per ottenere la partita iva.

Le cifre del codice che identificano la tua azienda indicano in quale settore svolgi la tua attività, le da un codice identificativo univoco e inoltre l’Agenzia delle Entrate può controllare se sei in regola con i conti e le spese.

La partita iva può essere aperta da tutti e non ci sono limitazioni sul numero che se ne possono avere.
E’ consigliato comunque non avere un regolare lavoro da dipendente per risparmiare sulle tasse.

Come si apre una partita iva

Aprire una partita iva nel 2018 è molto semplice. E’ sufficiente comunicare all’Agenzia delle Entrate che hai dato inizio alla tua attività (ricorda bene, la comunicazione deve essere fatta entro 30 giorni dall’avvio dell’attività)

Ci sono due modelli specifici da compilare a seconda della partita iva di cui hai bisogno:
– Se hai una ditta individuale necessiti del modello AA9/7
– se vuoi aprire un’azienda necessiti del modello AA7/7

Questi moduli devono essere registrati dall’Agenzia delle Entrate.

E’ possibile consegnare il documento recandosi presso l’ufficio specifico, inviando una raccomandata con ricevuta di ritorno o via telematica tramite un apposito software che si trova sul sul portale dedicato.

Per aprire la partita iva è necessario specificare il settore di cui ti occupi e quale regime contabile si adatta meglio alla tua idea imprenditoriale.

Consegnato il modulo contenente tutte queste informazioni, la partita iva ti viene consegnata e sarà tale fino alla cessione dell’attività. Una volta completato questa operazione è importante andare dall’Inps e annunciare la nuova attività.

Costi di una partita iva

Non ha costo aprire una partita iva, ma ha dei costi mantenerla: Iscrivere la ditta alla camera di commercio ha un costo annuo, il commercialista ha un costo annuo e anche pagarsi i contributi sono cifra tutt’altro che irrisoria.

Ci sarebbe la soluzione a regime forfettario che permette all’imprenditore di avere dei costi di gestione minori ma con la limitazione che non si possono avere guadagni troppo alti e non è possibile dedurre molte spese.

Una partita iva a regime ordinario, che è la soluzione preferita dalla maggioranza delle persone, ha dei costi che si aggirano dai 3.000 euro ai 10.000 euro all’anno.

Cosa fare per non perdere la partita iva

Per non perdere la partita iva è sufficiente rispettare la legge. Pagare i fornitori, i dipendenti, il commercialista, l’inps e il diritto camerale, cioè una quota annuale a destinato alla Camera di Commercio.

Ci sono poi altri obblighi da rispettare per il mantenimento della partita iva, questi però sono legati all’attività:
-emissione della fattura
-compilazione dei registri contabili
-detrazioni solo inerenti all’attività
-versamento dell’iva
-dichiarazione dell’iva a fine anno

Per approfondire l’argomento come aprire una partita IVA, visitare il sito Fiscozen.